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Come diventare un ottimo Store Manager e vivere al meglio questo ruolo

Il ruolo di Store Manager, che per alcuni è un importante obiettivo di carriera, a volte per chi lo ricopre può essere vissuto come un vero e proprio incubo se non lo si affronta con l’atteggiamento corretto.

In questo articolo voglio darti alcuni spunti per vivere al meglio il tuo ruolo di direttore di negozio.

 

Partiamo analizzando la questione da un punto di vista analitico.

 

Quali sono le principali frustrazioni che devi affrontare quotidianamente?

 

  Pensi spesso che sia davvero impossibile organizzare e applicare tutte le direttive che ti piovono direttamente dal tuo Area Manager o via email da una Sede di cui non conosci molto del suo funzionamento?

  Vanno via le persone migliori della tua squadra e rimangono i problemi?

  Trovare il profilo adatto con la giusta motivazione è difficile?

  E quando lo trovi rischi di perderlo perché la parte scontenta della tua squadra trascina il nuovo assunto verso il basso?

  Guardi tutti i report a disposizione ma alla fine i clienti non entrano e chi entra non compra o compra poco?

  E’ forse un problema di location? Il tuo negozio è poco visibile?

  Forse non riusciamo a comunicare nel modo corretto con il nostro Target di clienti?

  Pensi che la comunicazione commerciale verso l’esterno sia poco efficacie e poco innovativa?

  L’offerta commerciale, nel negozio, non ti sembra soddisfi a pieno il tuo cliente e non sai come fare risalire le informazioni per contribuire al successo della tua azienda?

 

La cattiva notizia è che queste preoccupazioni esistono per tutti gli Store Manager e sono ben radicate nel ruolo che stai ricoprendo, un lavoro pieno di responsabilità e compiti che sembrano non finire mai. La bella notizia però, è che esiste il “bandolo della matassa”, il trucchetto magico per superare le criticità e guadagnarne in produttività e salute.

 

Di cosa sto parlando?

 

Della competenza. Quella che ognuno di noi sviluppa, cercando di apprendere il più possibile dalle professionalità di riferimento che incontra, con un po’ di fortuna, durante il suo percorso lavorativo.

Mi spiego meglio.


È importante prendere spunto ed imparare dai tuoi colleghi, sia con ruoli superiori che inferiori al tuo. Sicuramente potrai raccogliere preziosi consigli che ti aiuteranno a fare un po’ di chiarezza e migliorare le tue performance.

Parlando di fortuna, bisogna ammettere che sicuramente esiste ed ha un ruolo di rilievo. A me è capitato di trovare alcuni colleghi e collaboratori veramente in gamba, da cui ho appreso alcuni concetti che mi hanno permesso di sviluppare in modo vincente le mie competenze nella gestione di un Negozio. Qualcuno può dirmi che dobbiamo essere fortunati per incontrare colleghi virtuosi, ma come dice il detto…. “la fortuna aiuta gli audaci”.


Aggiungo che possiamo imparare tantissimo anche osservando colleghi che sbagliano, quelli meno virtuosi. Ciò ci permetterà di non ripetere gli stessi errori.


Purtroppo però, la fortuna non la possiamo governare.


Quindi non ci resta che “portarci avanti col lavoro” e cercare (o meglio creare) le “buone occasioni” dalle quali possiamo imparare ed evolvere come Store Manager.


Ricordati che devi uscire dalla tua zona di comfort e osservare in modo critico ciò che accade attorno a te. Per dirtela in altre parole devi avere la capacità di osservare sempre in maniera critica ogni procedura, cercando continuamente di migliorarne il risultato, alzando quindi il livello della tua soddisfazione.


E’ una capacità che dipende unicamente dalla consapevolezza che abbiamo di noi stessi e dalla nostra volontà di migliorarci e di cambiare il modo in cui viviamo le situazioni che ci circondano.

La tendenza ad accontentarsi crea dipendenza, e ti porta alla mediocrità.

 

Le circostanze non sempre miglioreranno ma la capacità e la professionalità con cui le sapremo gestire certamente sì.

 

Man mano che evolviamo, che prendiamo coscienza che c’è sempre un altro modo di vedere e fare le cose, il groviglio si dipana, le priorità emergono evidenti, la qualità del lavoro ha una svolta positiva e, soprattutto, noi staremo meglio.

Rimarrà costante la velocità, la forte tensione al raggiungimento degli obiettivi in poco tempo e a basso costo, la flessibilità che ci verrà richiesta, la difficoltà di comprendere e gestire un cliente sempre più complesso. Ma il nostro modo di vederci all’interno di questo contesto non sarà più così negativo.

Avremo la possibilità di imparare a gestire e a non subire il quotidiano. Anzi inizieremo a dare un ritmo più performante al nostro quotidiano.

 

La vera differenza sta unicamente nelle competenze che sapremo costruire per noi.

 

A quel punto sarà più facile assegnare rapidamente la giusta priorità alle mille direttive che ci arrivano. Infatti

  Avremo appreso come osservare i comportamenti dei clienti in modo più oggettivo e cercheremo di trovare conferme o smentite alle nostre idee interpretando in modo nuovo i numeri e i report gestionali che abbiamo a disposizione.

  Sapremo riconoscere i profili interessanti nei colloqui, quelli con le caratteristiche complementari alle nostre e a quelle dei nostri collaboratori.

  Sapremo gestire al meglio il rapporto con il nostro Area Manager.

  Opereremo quotidianamente per motivare la nostra squadra che troverà soddisfazione nel rimanere a lavorare insieme a noi e alla nostra azienda, anche se il contesto è faticoso e lavorare sabato, domenica e i giorni festivi è impegnativo.

  E, perché no, potrà capitarci di trovarci di fronte candidati anche più bravi di noi, che potranno in futuro diventare il nostro successore.

  Sapremo cercare di costruire un feedback strutturato da riportare all’azienda perché possa servire a tutti per evolvere.

  Sapremo mettere in un angolo le persone che remano contro il nostro progetto di negozio perché saranno proprio i nostri collaboratori, che condividono con noi gli obiettivi, ad isolare l’elemento negativo.

  Sapremo far leva sulle qualità positive del nostro punto vendita per sopperire alle eventuali lacune sia di location che di offerta/comunicazione commerciali. Ad esempio io ho iniziato in un negozio poco visibile e un po’ defilato rispetto alle grandi vie commerciali. In 2 anni di attività ho compensato questo handicap con una fortissima attenzione al cliente che ha portato il mio negozio ad essere un punto di rifermento e una tappa quasi “obbligata” per il bacino d’utenza del territorio.

 

Ed ecco che arriva il punto più critico: come fare a prendere la corsia di sorpasso ed accelerare enormemente la velocità di apprendimento di queste competenze per diventare un ottimo Store Manager?

 

Se sei convinto che tutto dipenda da fattori fuori dal tuo controllo probabilmente non cercherai di imboccare la strada virtuosa ma aspetterai che le cose cambino, sperando che il destino abbia in serbo qualcosa di bello per te.

Ora, io non penso che questa sia la strada corretta, ma voglio comunque augurarti che la fortuna giri a tuo favore e che prima o poi troverai la persona giusta capace di trasmetterti le doti necessarie a fare carriera in questo mondo.

 

Tuttavia sono costretto a dirti, in tutta onestà e dopo aver conosciuto in più di 20 anni di carriera molti store manager, che la maggior parte di quelli che ha scelto questa via ha finito per fare poca strada ed alla fine è stato costretto a cambiare mestiere. Hanno semplicemente scelto di subire gli eventi invece che farli accadere, e questo è stato il risultato.

 

Ingiustizia? Sfortuna? Chiamala come vuoi. Il punto è che oggi il mondo retail sta vivendo un periodo particolare. La concorrenza è molto alta, ogni giorno siamo sommersi da decine e decine di offerte senza neanche entrare fisicamente in un negozio, e affinché un catena prosperi è necessario che le persone che ci lavorano all’interno abbiano una marcia in più. E questo vale soprattutto per il direttore, che ha la capacità di trascinare con il suo esempio l’intero team.

 

Quindi se appartieni a questa categoria e ti interessa scoprire e approfondire come cambiare approccio, voglio darti una mano. Per prima cosa, puoi partire da questo blog. È pieno zeppo di informazioni fondamentali per ogni Store Manager, e ti aiuterà enormemente nell’apprendere, o perlomeno ripassare se già le possiedi, tutte quelle competenze necessarie per fare bene in questo ruolo.

 

Ecco alcuni degli articoli più letti:

Conto Economico e Key Perfomance Indicator: è grave non saperli interpretare per un direttore di negozio?

Customer Experience: come impatta i risultati aziendali e cosa puoi fare per migliorarla nel tuo punto vendita

Le Promozioni nel Retail: 5 regole da seguire per una buona strategia

Da Store Manager ad Area Manager: quali competenze bisogna avere per fare carriera?

 

Si tratta di un primo livello di informazione che tuttavia non devi sottovalutare.

 

Per chi vuole andare oltre però, e scoprire davvero il “vaso di pandora”, con tutti i trucchi e le “informazioni riservate” scoperte in oltre 20 anni di carriera in questo mondo, esiste un altro passo fondamentale da compiere.

 

Ho creato infatti, insieme al mio socio Michele D’Adamo, un corso unico che potrà aiutarti enormemente nel processo di apprendimento di quelle competenze che ti ho accennato in questo articolo.

Non voglio dilungarmi oltre. Se sei interessato a saperne di più, clicca sul pulsante qui sotto.

 

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Autore: Wiliam Cariani

È un imprenditore di successo. Nel 2007 è co-fondatore della catena di negozi Bimbostore S.p.A. Dopo avere seguito lo start-up e la gestione dei primi negozi sul territorio nazionale, assume il ruolo di Direttore HR, coordinando l’area amministrativa, formazione e sviluppo, rapporti con i sindacati. Dal 2015 partecipa attivamente ad incontri legati a tematiche di sviluppo d’impresa nella provincia di Varese.

 

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