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Crisi retail: ecco come sta cambiando il ruolo dello Store Manager

Troppe volte durante i colloqui per selezionare store manager ascolto lo sfogo dei candidati che mi elencano tutte le cose che non funzionano nel loro lavoro e nella loro azienda. Il motivo principe è la crisi e tutti gli effetti negativi che ormai conosciamo in questa fase di trasformazione epocale del Retail:


1. Potere d’acquisto dei clienti – e quindi importo della spesa media – ridotto

2. Concorrenza sempre più agguerrita

3. Riduzione sensibile dei margini di vendita

4. Ampliamento dei canali di vendita, non solo più il negozio fisico

5. Riduzione delle metrature di vendita

6. Riduzione del personale di negozio a parità di produttività oraria

7. Contenimento degli stipendi e dei sistemi premianti

 

Senza disconoscere la cruda realtà di questo momento storico dobbiamo però imparare da quanto disse quel genio del secolo scorso che risponde al nome di Albert Einstein:

La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dalle difficoltà […] È dalla crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.”

 

Cambiare rotta, direzione, riorganizzare, pensare a soluzioni alternative, uscire dalla propria zona di comfort, affrontare nuove sfide, mettersi in gioco e apprendere nuove competenze da integrare con quelle già acquisite – in soldoni avere un atteggiamento proattivo e sfidante – è la chiave per ricoprire nuove posizioni lavorative più stimolanti ed innovative.

 

Infatti è proprio nel momento di massimo strappo di mercato che possiamo cogliere nuove opportunità.

 

Quindi, in qualità di selezionatore, mi piacerebbe sentire le cose positive che i candidati hanno da raccontare delle loro esperienze e dove, grazie alla crisi, hanno dovuto percorrere nuove strade per raggiungere gli obiettivi.

 

– Dove ti ha portato la situazione attuale?

– Come fai ad essere da esempio per gli altri, soprattutto quando tutto sembra perso?

– Cosa hai dovuto apprendere rispetto a prima per avere successo nel tuo lavoro?

– Come prendi spunto dalle situazioni che si verificano fuori e dentro il tuo negozio?

– In quale circostanza hai buttato il cuore oltre l’ostacolo, risolvendo situazioni che erano impossibili da gestire secondo molti dei tuoi colleghi?

– Come responsabile di commercio come fai a leggere la situazione attuale e quali azioni intraprendi per anticipare i tempi, rischiando?

 

 

Le aziende virtuose del Retail da anni sono alla ricerca della ricetta giusta per anticipare i cambiamenti in atto e uno degli ingredienti fondamentali è di sicuro il ruolo dello store manager. Sono cioè alla ricerca del direttore con capacità ed esperienza, che abbia saputo destreggiarsi con abilità in questi periodi di difficoltà.

 

Vogliono quindi un responsabile del commercio del punto vendita nella sua versione post apocalittica.

 

Che cosa intendo con questo termine?

 

Facciamo un passo indietro.

 

Come si gestivano i negozi del retail nei “tempi romantici”?

 

1. C’era meno pressione, i risultati arrivavano più facilmente anche perché il cliente aveva maggiore poter d’acquisto e quindi non era necessaria una leva promozionale super spinta per avere traffico nel punto vendita.

2. I prodotti avevano una vita commerciale più lunga, non c’era bisogno di rinnovare spesso il negozio.

3. Il responsabile del punto vendita aveva un grado di autonomia maggiore, anche perché arrivavano più facilmente i risultati, e quindi gli errori commerciali, se commessi, erano calmierati dalle ottime perfomance comunque raggiunte.

 

Per dirla in parole povere, la capacità di performare da parte di una squadra virtuosa di negozio portava a risultati esponenziali per la soddisfazione di tutti.

 

Ma chiaramente bisogna parlare anche dei grossi pericoli del periodo pre-crisi.

 

Mancanza di evoluzione, conservazione dello status quo, rischio di entrare nella mediocrità e nell’apatia della routine quotidiana hanno portato, anche il retail, a percorrere per diverso tempo strade complicate e senza via di uscita. Lo Store Manager, più che altri ruoli, ne ha fatto le spese. Da gestore di commercio è diventato gestore di processi imposti dalla direzione.

 

 

Ma allora oggi dove sta andando il ruolo dello Store Manager, nella versione post apocalittica?

 

Ci sono Diversi segnali di ritorno al passato. La miglior ottimizzazione dei processi e l’esasperazione della riduzione dei costi non è tuttavia sufficiente per poter uscire dal tunnel della chiusura di punti vendita sul territorio.

 

Alcune aziende del Retail, hanno mantenuto la posizione anche durante le tempeste più forti della crisi, altre dopo continui processi di ottimizzazione di risorse stanno cambiando marcia e stanno quindi tornando all’autonomia decisionale del commercio sotto ogni punto vendita.

 

Se riesci a capire ed interpretare questi cambiamenti, puoi anticipare i tempi e trovarti in vantaggio perché sarai uno store Manager post apocalittico, sarai già proiettato verso il futuro. Il mio punto di vista è che il futuro del Retail sarà sicuramente un ritorno al passato: si porrà maggiore attenzione alle risorse umane (e già alcune catene del retail lo stanno facendo), formandole per garantire alti livelli di competenze sia sulla gestione del commercio sia sulla gestione dei clienti.

 

Ci sarà maggiore autonomia decisionale commerciale a livello di punto vendita, coinvolgendo le risorse non solo come meri dipendenti ma come parte attiva/ imprenditori del proprio negozio. A questo bisogna aggiungere la tecnologia, che sta trasformando i negozi da luoghi fisici dove si andava a comprare un prodotto specifico ad un posto dove il cliente vive un’esperienza di acquisto con diversi strumenti multimediali.

 

Oggi è necessario fare una scommessa su questa direzione, anche se la fotografia del retail (almeno la visione generale di oggi) è rappresentata da continui azioni di saving.

 

Come dico sempre però, dopo aver “tagliato tutto il tagliabile” rimangono due strade: o si chiude oppure qualcuno che conta inizierà a mettere in pista nuove strategie per “fare” retail, promuovendo concetti di vendita assistita evoluta.

 

La Customer Experience, sviluppo di servizi al clienti sempre più performanti, maggiore autonomia per chi fa commercio a livello locale e di area, razionalizzazione degli spazi di vendita e quindi trasformazione dei format di negozio, con una riduzione sempre più importante della quantità e famiglie di prodotti esposti a favore del coinvolgimento dei clienti con strumenti interattivi, ottimizzazione dei processi di logistica dalla consegna dei prodotti in negozio e/o alla consegna dei prodotti direttamente al cliente.

 

In verità già oggi molte catene del retail stanno già andando verso questa direzione, quindi i segnali del nuovo che avanza ci sono.

 

L’importante quindi è non aspettare oltre ed acquisire subito nuove competenze. Questo ti porterà ad avere una marcia in più per il tuo percorso di carriera. Sarai la persona giusta al posto giusto che fa la differenza in un nuovo scenario più moderno e dinamico del Retail.

 

Come fare dunque ad apprendere la nuova realtà del retail?

 

Esistono diverse strade.

 

Oggi voglio parlarti di quella più veloce in assoluto, capace di garantirti risultati e conoscenze nel minor tempo possibile.

 

Sto parlando del nostro corso di formazione avanzata per Store Manager.

 

È pensato per trasformarti nel perfetto Store Manager del futuro, che non ha nulla da temere né dalla crisi né dalle incertezze perché ha dalla sua le giuste conoscenze e l’abilità necessaria per superare ogni ostacolo nel modo corretto.

 

Fantascienza?

 

Assolutamente no. Già moltissimi Store Manager hanno approfittato di questa opportunità unica di accrescere il loro bagaglio culturale e tutti sono rimasti assolutamente entusiasti dai risultati raggiunti.

 

Questo ad esempio è quello che dice una nostra studentessa, Erica:

 

“Ciao, mi chiamo Erica e sono una Store Manager. Ho frequentato il corso di formazione avanzato per Store Manager e lo consiglio, perché è un corso completo. In 4 giorni ho imparato e approfondito dall’operatività alla gestione di un punto vendita in tutti i suoi aspetti. In particolare mi è piaciuta la tematica che riguarda la gestione del team, tematica molto complessa che non ha il classico manuale d’uso, e quindi i consigli in merito sono stati veramente molto importanti. Michele e Wiliam sono stati chiari, pratici e molto pazienti, ed hanno risposto sempre esaustivamente ad ogni mia domanda. Quindi consiglio questo corso a tutti coloro che vogliono fare un percorso come Store Manager e a tutti quelli che vogliono fare carriera nel mondo del retail.”

 

E come lei sono davvero tanti i nostri studenti avanzati. Cliccando qui sotto puoi trovare alcune delle loro video testimonianze:

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A presto,

Michele D’Adamo

 


Autori: Michele D’Adamo e Lorenzo Castiglioni

Michele D’Adamo è cresciuto professionalmente nel mondo delle Agenzie per il Lavoro, fino a diventarne Direttore Commerciale. Nel 2011 fonda M&M Research Società di Ricerca, Selezione e Formazione del personale, in cui assume il ruolo di Consulente Senior. Oggi è Co-founder di MM GROUP

 

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